Meditazione per la mente che vaga

Sei anche tu tra le persone che fanno fatica a concentrarsi durante la meditazione? E’ tutta questione di pratica. Forse però non hai mai pensato che proprio la meditazione può diventare di tanto in tanto un’occasione per esplorare il comportamento della tua mente che vaga e i tuoi pensieri. Ti spiego come fare.

Quando durante la meditazione la tua mente inizia a vagare inizi a pensare: sto sbagliando qualcosa, è tutto inutile, devo ricominciare da capo. Eppure pensare, fantasticare e vagare da un pensiero all’altro è proprio ciò che la mente fa di norma e non c’è nulla di strano.

Con la meditazione puoi allenare la tua mente alla concentrazione e passo dopo passo migliorerai.

Il primo punto per continuare a praticare la meditazione anche se la mente vaga tra i pensieri è proprio accettare che ciò avvenga, senza colpevolizzarti.

Infatti la mente prima di riuscire ad entrare in uno stato di concentrazione profonda ha bisogno di elaborare ciò che frulla nella tua testa, tra pensieri, immagini, impulsi e sensazioni.

Accettalo e vedrai che meditare sarà più semplice.

Poi potrai imparare che la mente per concentrarsi e uscire dal vortice dei pensieri ha bisogno di un’ancora. Quest’ancora può essere, ad esempio, il tuo respiro oppure un mantra.

Se non hai un mantra di riferimento, concentrati sul tuo respiro. Segui le mie istruzioni.

meditazione - mente che vaga - marta albe

(ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!)

  • Siediti in una posizione comoda e confortevole. L’ideale è sedersi a gambe incrociate trovando una posizione che ti permetta di mantenere la schiena dritta. Puoi usare un cuscino come supporto ma se sei davvero scomodo usa una seggiola o uno sgabello. Esistono dei cuscini da meditazione davvero belli e comodi, molto utili per creare il tuo spazio personale dove sederti in tranquillità.
  • Chiudi gli occhi, ricontrolla la comodità della tua posizione e assicurati di avere davvero la schiena dritta. Respira in modo naturale senza forzature. Poi inizia a respirare solo dal naso.
  • Dà ascolto al tuo corpo, esplora le sensazioni, senti il contatto con il cuscino, il tappetino e/o il pavimento. Sentiti vivo e pronto a immergerti nella meditazione.
  • Ora sposta l’attenzione verso l’addome e inizia a considerarlo il centro del tuo respiro. Sempre senza forzature seguine i movimenti che cambiano con l’inspirazione e con l’espirazione.
  • Se può servirti, posa una mano sull’addome. Altrimenti mantieni i palmi delle mani appoggiati sulle ginocchia.
  • Concentrati sul tuo respiro e sul suo spostamento dalle narici all’addome. Renditi conto dei movimenti che i tuoi muscoli e il tuo corpo devono compiere per respirare, anche quando non te ne accorgi.
  • Non cercare di modificare o alterare il tuo respiro. Non c’è nulla da sistemare. Resta tranquillo, stai andando bene così.
  • Ad un certo punto la tua mente si distaccherà dall’attenzione al respiro e inizierà a vagare. Stai sperimentando, non c’è nulla di strano o di sbagliato in ciò che accade e va davvero bene così.
  • Quando ti accorgi che la tua mente non è più concentrata sul respiro, riporta l’attenzione gentilmente verso l’addome che si espande e si restringe al ritmo di inspirazione e espirazione.
  • Complimentati con te stesso quando riesci a ritrovare la concentrazione.
  • La mente poi vagherà di nuovo, ma tu sii sempre gentile con te stesso. Esprimi gentilezza, tolleranza e gratitudine verso di te e verso la tua mente. Cogli i momenti in cui la mente vaga come opportunità per esprimere pazienza e nello stesso tempo curiosità verso l’andamento della tua pratica.
  • Ricorda: non devi mai giudicare la tua pratica meditativa. Accettala così com’è, osservala, e accetta te stesso. Con il passare del tempo noterai cambiamenti e miglioramenti spontanei.

La durata della pratica meditativa con la concentrazione sul respiro e l’accettazione della mente che vaga può variare e prolungarsi sostanzialmente per quanto vuoi ma ti consiglio di partire da un minimo di 15 minuti.

Approfitta della pratica della meditazione per riconnetterti con la tua interiorità e i tuoi ritmi.

La pratica deve trasformarsi in un viaggio di scoperta del tuo mondo interiore e non deve essere mai forzata o noiosa. Deve essere piacevole. Adattala a te stesso e al punto del cammino in cui ti trovi come meglio credi.

TI CONSIGLIO UN LIBRO: La pace è ogni respiro (Lindau Edizioni)

Se questo post ti è piaciuto, condividilo con un amico a cui può essere utile.

Marta Albè

marta.albe@yahoo.it

 

3 Replies to “Meditazione per la mente che vaga”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.