Siamo tutti collegati

Siamo tutti collegati e dovremmo avvertire ancora di più una forte connessione con gli altri nei momenti di difficoltà globale.

Quando qualcosa di spiacevole accade altrove nel mondo, come ti senti tu?

Ti è mai capitato di provare tristezza, dolore e sofferenza per persone molto lontane da te che si trovavano in difficoltà?

Credo che questi sentimenti facciano parte della nostra natura di esseri umani e che in qualche modo possano essere la conferma della nostra interconnessione.

Puoi praticare una meditazione di interconnessione per comprendere ancora più a fondo che, come esseri umani, siamo tutti collegati.

Così come io mi rispecchio in te, tu ti rispecchi in me.

Esiste un’energia che ci unisce nonostante la lontananza.

Ecco per te una pratica di meditazione con cui potrai esplorare l’interconnessione.

Inizia da qui.

Trova un luogo tranquillo in cui sederti comodamente e chiudere gli occhi, senti la connessione con il tuo corpo e con il tuo respiro.

Osservati e senza giudicarti ascolta come sta il tuo corpo in questo momento e con quale ritmo il tuo respiro ti accompagna nel qui e ora.

Mentre ascolti il ritmo naturale del tuo respiro, prova a entrare in connessione profonda con la persona che sei e prova a ricordare il perché del tuo agire e ciò che ti rende più felice nella vita.

Continua ad essere consapevole del respiro e del corpo che ti sostengono durante la giornata e ti supportano per tutta la tua vita.

Senti il fluire del tuo respiro che va come ad accarezzare tutto il tuo corpo, dalla testa ai piedi e viceversa, come se fosse un’onda che ti culla con grande tranquillità.

Il tuo respiro attraversa il tuo corpo, ti ricorda chi sei e scioglie tutte le tensioni che incontra lungo il collo, le spalle, le braccia, la schiena e le gambe.

Il tuo respiro e il tuo corpo sono gli strumenti che ti fanno sentire una persona viva e vitale.

Il tuo corpo ti accompagna ovunque durante la giornata, ma per essere te stessa non hai bisogno di identificarti con il tuo corpo.

Tu non sei solo il tuo corpo, sei molto di più.

Non lasciarti bloccare dagli ostacoli che il tuo corpo può incontrare e prova ad andare oltre.

Porta la consapevolezza verso le tue braccia: quali persone vorresti abbracciare in questo momento?

Porta la consapevolezza verso la tua gola: con quali persone vorresti parlare in questo momento e quali parole vorresti dire loro?

Porta la consapevolezza verso la tua vista e il tuo udito: come ti permettono di scoprire il mondo e di avvicinarti agli altri ogni giorno?

Torna in ascolto del tuo respiro e lasciati cullare dal suo ritmo.

La tua mente e il tuo corpo si rilassano grazie al respiro, che ti dona pace e tranquillità.

Puoi sentire dentro di te un’energia profonda che ti aiuta ad essere in connessione con le persone a te care, anche se siete lontane fisicamente.

Ascolta il tuo corpo che ora è fermo ed immobile, ma che nello stesso tempo è interconnesso con il mondo e con le altre persone ad un profondo livello energetico.

Con alcuni respiri profondi porta i palmi delle mani uniti all’altezza del cuore e ringraziati per aver ricordato chi sei in questo momento, come prenderti cura di te e come puoi essere d’aiuto per gli altri.

Grazie di cuore per essere qui.

Se vuoi imparare a meditare con costanza e semplicità, puoi iscriverti al percorso Lotus.

Marta Albè

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